IDA-MESSAGE: Il servizio di comunicazione E-DAS tra lo speditore ed il trasportatore

Dal momento dell’entrata in vigore obbligatoria dell’emissione dei DAS in forma elettronica, si è reso necessario migliorare e rendere più efficace la comunicazione tra lo Speditore (colui che emette l’e-DAS) e il Trasportatore (colui che consegna la merce).
A tal proposito abbiamo ideato la soluzione “IDA-MESSAGE”, la quale permette la comunicazione in tempo reale tra lo Speditore ed il Trasportatore, adempiendo alla determinazione direttoriale del 10/5/2021 prot.138764/RU Articolo 8 comma 1 dell’Agenzia delle Dogane.

– Invio automatico del documento e-DAS al Trasportatore a seguito dell’emissione

– Possibilità da parte del Trasportatore di rispondere in merito alla consegna con le 3 possibili risposte (Conferma consegna, Consegna parziale, Mancata consegna)

– Notifiche in tempo reale tra Speditore e Trasportatore

– Compatibile con tutti gli smartphone/sistemi operativi (Android, iOS e Windows)

– Integrato al nostro software IDA ma interfacciabile anche con altri software/ERP.

– Semplice ed intuitivo, utilizzabile in modo facile anche dagli utenti meno pratici.

E-DAS: parte l’obbligo anche per il gasolio e la benzina AGRICOLI

L’Agenzia delle Dogane ha comunicato che a breve procederà alla pubblicazione di una modifica della Determinazione 138764/2020 in merito all’emissione degli e-DAS.
La principale novità è l’estensione dell’obbligo di utilizzo dell’e-DAS anche relativamente al gasolio e alla benzina denaturati ad uso AGRICOLO.

L’obbligo di emissione di e-DAS per i prodotti sopra indicati entrerà in vigore a decorrere da 60 giorni dal momento della pubblicazione del provvedimento di modifica da parte delle Dogane, che prevediamo avverrà prossimamente.

Diventerà facoltativo inoltre utilizzare l’e-DAS anche per gli altri prodotti energetici movimentati dal deposito, escluso il GPL.

e-DAS : dal 1° Gennaio 2022 è obbligatorio per tutti i prodotti, alcoli inclusi

e-DAS : DAS Telematici
(Protocollo:  46242/RU 17-04-2019  Agenzia delle Dogane e Monopoli)

Digitalizzazione del Documento di Accompagnamento Semplificato – progetto “e-DAS”.

L’art. 1 comma 1 lettera b) del Decreto legge 3 ottobre 2006 n. 62, convertito con modificazioni dalla Legge 24 novembre 2006 n. 286, prevede la presentazione esclusivamente in forma telematica del documento di accompagnamento previsto per la circolazione dei prodotti soggetti o assoggettati ad accisa ed alle altre imposizioni indirette – previste dal Testo Unico delle Accise di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n.504 (TUA).

La prima fase del progetto ha previsto l’utilizzo del DAS elettronico solo per la circolazione di prodotti energetici in ambito nazionale.

Dal 1° Gennaio 2022 l’obbligo scatta anche per la circolazione di tutti gli altri prodotti assoggettati ad accisa e alle altre imposizioni indirette.

Quindi non soltanto per il settore petrolifero, con la partenza di tutti gli altri prodotti quali gasolio riscaldamento, gasolio agricolo, ecc.. ma anche per il settore alcoli e qualsiasi altro prodotto assoggettato ad accisa consegnato tramite DAS.

Gli operatori autorizzati dovranno inviare tramite Web Services i seguenti messaggi in formato XML per :

  1. Draft DAS elettronico
  2. Annullamento DAS elettronico
  3. Cambio di destinazione
  4. Rapporto di ricezione

L’esito positivo dell’elaborazione del messaggio “Draft DAS elettronico” da parte del sistema informatico dell’Agenzia genera un codice univoco denominato SRC (Semplified Reference Code) e il relativo glifo/QRcode; L’identificativo SRC, la firma digitale e il glifo (QR code) equivalgono all’attuale bollatura a secco prevista dall’art. 10, comma 2 del D.M. 210/96.


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1° Gennaio 2021: Partito il nuovo registro UTF semplificato

A partire dal 1° Gennaio 2021 (secondo l’art 130 DL Rilancio) è obbligatorio per gli esercenti tenere un registro semplificato di movimentazione carico/scarico del carburante.

Chi è interessato a questo nuovo adempimento?

1) Depositi di carburante per uso privato, agricolo e industriale aventi capacità superiore a 10 mc e non superiore a 25 mc (richiesta anche la vidimazione).

2) Apparecchi di distribuzione automatica di carburanti per usi privati e industriali, collegati a serbatoi la cui capacità globale è superiore a 5 mc e non superiore a 10 mc. (non è richiesta la vidimazione).

Come funziona?
Il registro deve essere tenuto presso l’impianto su supporto elettronico, con le modalità dichiarate alle Dogane al momento della denuncia dell’impianto.
Ha validità fino alla cessazione della licenza di esercizio.
Ogni movimento di carico DAS dovrà essere registrato entro le ore 09:00 del giorno successivo alla ricezione, ogni movimentazione di scarico ogni 7 giorni.Un prospetto riepilogativo delle movimentazioni annuali dovrà essere trasmesso all’Agenzia delle Dogane.

Come ci si prepara a questo adempimento?
TANK!
SIRAC vi propone la soluzione TANK, il metodo facile e veloce per compilare il registro di carico/scarico e comunicarlo secondo i canoni forniti dall’Agenzia delle Dogane.
Per maggiori informazioni non esitate a contattarci cliccando qui

ONCE-ONLY: è scattato l’obbligo dal 1° Gennaio 2021

A partire dal 1° gennaio 2021 è stato generalizzato ed esteso l’obbligo di invio telematico dei corrispettivi e movimenti di carico / scarico all’Agenzia delle Dogane per i distributori di carburante.
Per semplificare gli adempimenti a carico degli operatori l’Agenzia delle Entrate insieme all’Agenzia delle Dogane ha previsto che la trasmissione dei dati sarà effettuata con un tracciato unico (ONCE ONLY), da utilizzare sia per l’acquisizione dei corrispettivi delle cessioni di carburanti verso i consumatori finali, sia per la successiva digitalizzazione del registro di carico/scarico.

Le informazioni da memorizzare e trasmettere telematicamente riguardano i corrispettivi giornalieri e movimenti di carico / scarico derivanti da cessioni di benzina e gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori e la trasmissione dei dati dovrà essere effettuata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con scadenza mensile, entro 30 giorni dal  giorno del movimento. (es. corrispettivo del giorno 01/01/2021 da spedire entro il 01/02/2021, ecc..)

S.I.R.A.C. SRL , con l’esperienza maturata nel settore I.T. da quasi 30 anni, vi propone ONCEONLY : la soluzione completa per gestire al meglio questo nuovo adempimento e tutte le esigenze I.T. che ne derivano.

Le funzionalità:
1) Interfacciabile con i principali gestori delle pompe di carburante.
2) Inserimento e gestione corrispettivi giornalieri, periodo inattività e registri di carico / scarico.
3) Stampa ed invio telematico della Comunicazione Unica (corrispettivi giornalieri, periodo di inattività, registri di carico / scarico).

AIUTIAMO L’ARTIGIANALITA’ ITALIANA: Colonnina Dispenser Made in Italy

S.I.R.A.C. SRL ha deciso di aiutare un piccolo artigiano a pubblicizzare il suo prodotto.

Aiutiamo i piccoli artigiani a ripartire, siamo italiani e dobbiamo difendere quello che è nostro!

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– SUPPORTO PER GEL IGIENIZZANTE REGOLABILE IN ALTEZZA
– SUPPORTO PORTA GUANTI FORMATO INDUSTRIALE O COMMERCIALE

A RICHIESTA:
– SUPPORTO AGGIUNTIVO PER MASCHERINE

 

Per maggiori informazioni contattateci inviando una mail ad info@sirac.it o compilando il form “Contatti”.

Emergenza COVID-19

Nel rispetto delle disposizioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020 e con lo scopo di promuovere la massima prevenzione e contenimento del COVID19, si comunica che da Venerdì 13 marzo 2020 e fino a nuove disposizioni, sarà adottata la seguente misura di prevenzione:

Gli interventi tecnici presso i clienti saranno eseguiti solo in caso di estrema necessità, nel caso l’intervento da remoto non sia risolutivo.
Verrà attuata la forma di lavoro agile/Smart-Working in modo da evitare spostamenti ai collaboratori
Il servizio di Assistenza telefonica o supporto tecnico fino al prossimo 3 aprile sarà erogato soltanto attraverso il sistema di ticketing presente nella Home page del nostro Sito www.sirac.it accessibile cliccando il presente link:  http://www.sirac.it/assistenza/  oppure scrivendo una mail ad assistenza@siracinf.it .
Quando si renderà necessario un contatto telefonico saranno i tecnici del supporto a chiamare direttamente il numero indicato nel ticket o nella mail in base all’urgenza e alla priorità acquisita.

Vi preghiamo pertanto di procedere sempre aprendo un ticket evitando il contatto telefonico.

Sperando che questa situazione di emergenza possa concludersi positivamente nel più breve tempo possibile Vi ringraziamo per la collaborazione.

GDPR Privacy – Il periodo di tolleranza è terminato

Come già comunicato ed ampiamente discusso, il 20 maggio scorso è scaduto il periodo di tolleranza per le inadempienze relative al nuovo GDPR (art. 22 del DL 10/8/2018, n. 101) e da tale data in avanti si è iniziato ad applicare le sanzioni previste per il non corretto trattamento dei dati personali.

Ricordiamo che è obbligatorio adeguarsi al nuovo Regolamento Europeo 2016/679 che si basa sul principio dell’accountability, ovvero spetta al Titolare dimostrare l’adeguamento alle disposizioni mediante procedure, istruzioni e documentazioni attentamente studiate e realizzate in funzione della specifica attività dell’organizzazione.

Le conseguenze di una violazione possono essere molteplici, tra le quali anche sanzioni pecuniarie\amministrative.

E’ fondamentale tenere conto che non è sufficiente rispettare le norme in materia Privacy ma, sulla base del principio di accountability, i titolari dovranno dimostrare di essere consapevoli delle modalità di trattamento e di conservazione dei dati personali.

In caso di violazione, queste possono essere le conseguenze:

  • Il controllore può richiedere al Titolare del Trattamento delle misure correttive, richiedere di limitare, sospendere o addirittura bloccare alcuni trattamenti di dati personali;
  • Se sono stati causati danni agli interessati, potrà essere richiesto di risarcire gli interessati;
  • Ci possono essere casistiche in cui la violazione può comportare il mancato rispetto delle condizioni contrattuali, con relative conseguenze.
  • Possono essere emesse sanzioni amministrative da parte dell’autorità di controllo.
Nel caso non abbiate ancora provveduto ad affrontare l’argomento vi consigliamo di farlo quanto prima, onde evitare spiacevoli sanzioni.
Siamo a proporvi per questo la nostra soluzione MyPrivacy:
1) Semplice: è presente una check-list che aiuta il referente privacy ad individuare le procedure per la  compliance
2) Flessibile: la soluzione è pensata per aziende, studi professionali, consulenti privacy e DPO
3) Sicura: garantisce l`Accountability gestendo in maniera specifica e adeguata ogni singola procedura, la gestione dei trattamenti e l`analisi dei rischi.
Nel caso foste interessati vi preghiamo di compilare il form di richiesta informazioni, provvederemo a contattarvi quanto prima per affrontare l’argomento.

Nuovo regime agevolato per i microbirrifici

L’Agenzia delle Dogane ha pubblicato lo scorso Giugno la circolare che illustra nel dettaglio le specifiche sulle nuovi  metodi di accertamento della birra prodotta introdotte dal D.M. del 04 Giugno 2019.

A partire dallo scorso 1° luglio 2019, è entreto in vigore, per tutti i microbirrifici artigianali con produzione annua non superiore ai 10.000 ettolitri, la riduzione dell’aliquota di accisa nella misura del 40%.

Il decreto inoltre specifica la novità nel versamento dell’accisa, dalla produzione del mosto alla fase di condizionamento / dell’immissione in consumo (solo per i birrifici con deposito in sospensione di accisa – ISA).

CHI PUO ADERIRE AL NUOVO REGIME?

Possono benificiare della riduzione di accisa tutti i piccoli birrifici artigianali indipendenti con produzione annua inferiore ai 10.000 ettolitri.
Per indipendente si intende un birrificio legalmente ed economicamente indipendente da qualsiasi altro birrificio, che:

  • abbia come finalità economica la produzione della propria birra, che deve essere il frutto di un processo di lavorazione integrato, che parte dalla realizzazione del mosto e si conclude con il condizionamento.
  • utilizzi impianti propri, fisicamente distinti da quelli di qualsiasi altro birrificio
  • non operi sotto licenza di utilizzo dei diritti di proprietà immateriale altrui
  • non acquisti da altri soggetti  obbligati, birra condizionata o non condizionata in regime di sospensione dell’accisa.

L’ADESIONE AL NUOVO REGIME AGEVOLATO E’ AUTOMATICA?

No, il decreto prevede,  la possibilità di scegliere tra 2 differenti assetti del deposito con differenti modalità di verifica dell’accisa e di tenuta dei registri cartacei:

Microbirrificio con giacenza ISA:
E’ un birrificio che intende detenere un deposito di birra condizionata in accisa sospesa.
Assolve l’accisa sui prodotti condizionati al momento della loro immissione in consumo (vendita), che deve avvenire con emissione di documenti elettronici E-AD verso l’estero e documenti XAB sul territorio nazionale.

Microbirrificio SENZA giacenza ISA:
E’ un birrifico che non intende detenere birra condizionate in accisa sospesa e che assolve l’accisa al momento del condizionamento dei prodotti (imbottigliamento).

COME CAMBIA LA GESTIONE DELLE ACCISE DAL 1° LUGLIO?

Dal 1° luglio il nuovo sistema di accertamento e contabilizzazione delle accise sulla birra prodotta prevede la compilazione manuale o informatica di alcuni registri, su cui dovranno essere registrate giornalmente le movimentazioni legate ai processi di produzione e condizionamento della birra:

1) Registro di carico e scarico di materie prime amidacee (malto).

2) Registro del mosto

3) Registro della birra condizionata:

Con giacenza ISA (depositi con merce in sospensione di accisa o Senza giacenza ISA (depositi con merce in accisa assolta)

Rimane obbligatorio inviare tramite  PEC la comunicazione preventiva del programma delle lavorazioni da effettuarsi entro le 24 ore antecedenti alla prima produzione comunicata.

e-DAS: facciamo chiarezza

Il Documento di accompagnamento semplificato (DAS), già obbligatorio per tutti gli operatori del settore petrolifero (e non solo), a partire dal 1 gennaio 2020 non potrà più essere presentato in formato cartaceo ma solo in formato elettronico.
Con l’inizio del prossimo anno, infatti, è prevista l’obbligatorietà della telematizzazione dei DAS.

Dopo la telematizzazione delle fatture, un nuovo obbligo per le imprese del settore petrolifero. Per la circolazione di prodotti energetici, in meno di sei mesi entrerà in vigore l’imposizione della presentazione esclusivamente per via telematica.

Cosa prevede la normativa

Al fine di combattere l’evasione fiscale e le frodi, la nuova normativa prevede la presentazione esclusivamente in forma telematica del documento di accompagnamento (DAS) per la circolazione dei prodotti energetici.
La nuova modalità di presentazione è possibile, in via sperimentale, già dal 20 maggio scorso e fino a fine anno sarà disponibile l’ambiente d’addestramento.
Un doppio binario pensato per agevolare gli operatori nel passaggio.
A far data dal 1 gennaio 2020 sarà invece obbligatorio per tutti gli operatori del settore la presentazione dell’e-DAS: il formato cartaceo non avrà più validità alcuna.

A chi è destinata

La nuova modalità di presentazione in formato elettronico è destinata agli operatori del settore energetico. È destinata dunque, come la precedente versione in formato cartaceo, a quei prodotti energetici movimentati a livello nazionale che sono soggetti o assoggettati ad accise (con accisa assolta).

Come mettersi in regola

Non potendo più usare carta e penna diventa obbligatorio dotarsi della strumentazione adeguata per la gestione delle comunicazioni con l’Agenzia delle Dogane e gli organi competenti. Bisogna quindi dotarsi di sistemi per l’inserimento e la gestione di:

  • Draft DAS elettronico
  • Annullamento DAS elettronico
  • Cambio di destinazione
  • Rapporto di ricezione

Sono proprio i software per la telematizzazione dei documenti DAS che permettono tutto questo perché attraverso questi sarà possibile:

  • Trasmettere i dati
  • Stampare i Draft DAS Elettronici

Perché non rischiare

Ricordiamo che il 1 Gennaio è la deadline per mettersi in regola con l’obbligo dell’e-DAS.
Con la chiusura dell’anno, le festività e la corsa all’acquisto per il timore di multe o sanzioni, si rischia di fare una scelta sbagliata.
Si sa: la fretta è cattiva consigliera!
Insomma, gli operatori del settore energetico devono già necessariamente essere operativi: la transizione prevede una gradualità utile per tutti.

Inizia fin da ora a muovere i primi passi verso questa nuova modalità di presentazione dei DAS.

Vedrai che sarà più semplice di quanto pensi!

Edited by SoftDoit

Fattura elettronica B2B

La normativa

Secondo la Legge di Bilancio 2018, a partire dal 1° Gennaio 2019 i privati residenti, stabiliti o identificati in Italia nei rapporti tra loro (B2B) sono costretti ad emettere le fatture in formato elettronico, inviandole attraverso il «Sistema di Interscambio (SDI)» (il sistema informatico gestito dall’Agenzia delle Entrate) utilizzato sinora per le fatture emesse verso le Pubbliche Amministrazioni (PA).

Anticipatamente, già a partire dal 1° Luglio 2018, l’obbligo era scattato per cessioni di benzina o gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori uso autotrazione e per le prestazioni di subappaltatori nel quadro di un contratto di appalti pubblici.

Cos’è la Fattura Elettronica?

La fattura elettronica è un documento che viene emesso, trasmesso e successivamente conservato esclusivamente in formato digitale.
La fattura deve essere creata in formato XML, provvista di riferimento temporale e con firmata elettronica qualificata o digitale secondo la normativa vigente.
La fattura viene inviata in formato digitale attraverso l’SDI dell’Agenzia delle Entrate e viene ricevuta dal Destinatario.

Le sanzioni

In caso di emissione di fattura, tra soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, con modalità diverse dal formato elettronico, la fattura verrà considerata non emessa e verrà applicata la sanzione prevista in caso di violazione degli obblighi relativi alla documentazione, registrazione ed individuazione delle operazioni soggette ad IVA (sanzione compresa fra il 90 e il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato o registrato nel corso dell’esercizio, da 250 a 2.000 euro quando la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo).

Cosa prevede la nostra soluzione?

Soluzione 1: La nostra soluzione gestionale ERP completa ed integrata, per l’invio automatico delle fatture direttamente nel momento dell’emissione, tramite «Cruscotto B2B».

Soluzione 2: Possibilità di importare una fattura generata da un altro gestionale/ERP da formato Excel / XML ed invio tramite «Cruscotto B2B».

Soluzione 3: Per ultimo, per chi non ha un sistema di fatturazione, diamo la possibilità  di compilare e inviare manualmente i documenti dal ns. sistema.

Inoltre tutti i nostri servizi prevedono:

  • Delega alla firma remota delle fatture ( delegato ).
  • Conservazione sostitutiva a norma di tutte le fatture (Attive e Passive) per 10 anni.

Scarica la brochure «Cruscotto B2B»


 

GDPR: General Data Protection Regulation (Regolamento Generale sulla protezione dei Dati)

Cos’è il GDPR?

Il regolamento generale sulla protezione dei dati
(GDPR, General Data Protection Regulation – Regolamento UE 2016/679) è un Regolamento con il quale la Commissione Europea intende rafforzare e rendere più omogenea la protezione dei dati personali all’interno dei confini dell’Unione europea (UE).
Il testo, pubblicato su Gazzetta Ufficiale Europea il 4 maggio 2016 ed entrato in vigore il 25 maggio dello stesso anno, ha iniziato ad avere efficacia il 25 maggio 2018.

Chi è interessato alla nuova normativa?

Sono interessate alla normativa tutte le aziende che trattano dati personali della propria azienda (e dei componenti di cui è composta) e dei soggetti con cui hanno rapporti lavorativi e di cui possiedono dati personali nel proprio sistema informatico.
Sono dati personali le informazioni che identificano o
rendono identificabile una persona fisica (cliente/fornitore/collaboratore/ecc..) e che possono fornire dettagli su questi soggetti.

Cosa cambia rispetto al vecchio regolamento?

  • – Principio di «Accountability» E’ il principio che dispone l’auto-responsabilizzazione del titolare del trattamento dati in quanto impone a questo una auto-valutazione, tra le tante questioni, di come si stia effettuando il trattamento dati, che tipo di dati si stanno trattando, quali siano le misure di sicurezza adottate e di dove siano collocati i dati.
  • Tenuta del Registro di Trattamento Dati Con la nuova normativa è stato introdotto l’obbligo di registrare ogni operazione effettuata volta alla gestione dei dati e alla sicurezza informatica dell’azienda, corredata da un elenco di software e misure di sicurezza utilizzate.
  • Notificazione «Data Breach» La nuova normativa impone di notificare la violazione dei dati personali all’Autorità di controllo nazionale competente senza ingiustificato ritardo ed entro 72 ore dal momento in cui se ne è venuti a conoscenza.

 

Le sanzioni

La decisione sull’applicazione delle sanzioni spetta all’autorità di controllo (in Italia: l’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali), che, nella valutazione, tiene conto delle circostanze del singolo caso, ossia: – della natura, gravità e durata della violazione – del carattere doloso o colposo della violazione – delle misure adottate per attenuare il danno subito dagli interessati – delle eventuali precedenti violazioni commesse dal titolare del trattamento – del grado di cooperazione con l’autorità di controllo – degli eventuali altri fattori aggravanti.

Le sanzioni possono arrivare fino a 20 milioni di Euro o al 4% del fatturato annuo dell’esercizio precedente.

Come vi possiamo aiutare?

Noi si S.I.R.A.C. vi proponiamo:
Soluzioni informatiche
– Servizi IT
Security
– Consulenza

La nostra soluzione:
MY PRIVACYXP

La soluzione in cloud per la compliance al nuovo GDPR

MyPrivacyXP è la soluzione software in cloud creata per aiutare aziende, Studi Professionali, DPO e Consulenti Privacy a gestire in modo semplice e intuitivo tutti gli adempimenti previsti dal nuovo Regolamento Europeo 679/2016 che è entrata in vigore a partire dal 25 maggio 2018

1) Semplice: è presente una check-list che aiuta il referente privacy ad individuare le procedure per la compliance
2) Flessibile: la soluzione è pensata per aziende, studi professionali, consulenti privacy e DPO
3) Sicura: garantisce l`Accountability gestendo in maniera specifica e adeguata ogni singola procedura, la gestione dei trattamenti e l`analisi dei rischi.

• Check-list per individuare le procedure per la compliance
• Procedure base pre-caricate e procedure personalizzabili
• Analisi dei Rischi
• Registro dei Trattamenti
• Storico di tutte le modifiche
• Produzione e gestione tutti i documenti in formato DOCX e PDF
• Help contestuale con tutti i riferimenti normativi
• Gestione DPO
• Gestione multi azienda
• Tabelle pre-caricate e personalizzabili

MVV-E : L’MVV è diventato elettronico

Il decreto Mipaaf del 13 Aprile 2018 ha annunciato che si può emettere in formato telematico il documento per il trasporto dei prodotti vitivinicoli MVV.
Questo documento sostituisce il cartaceo MVV (ex DOCO), eliminando di conseguenza gli obblighi di vidimazione e offrendo una maggiore semplificazione per gli operatori del settore.

Vi presentiamo la caratteristiche della nostra soluzione “MVV-E”

  • Inserimento, modifica e annullamento MVV
  • Invio tramite Web Service dell’MVV al MIPAAF
  • Ottenimento automatico del PDF completo della marca temporale e del QR Code
  • Visualizzazione MVV e ottenimento dell’elenco degli MVV validati
  • Ristampa MVV
  • Validazione MVV per notificare l’avvenuta ricezione
  • Gestione anagrafiche articolo, cliente, trasportatore e tutte le tabelle ministeriali sempre aggiornate